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Acqua potabile per la comunità di Oulampane – 4a Fase

Villaggi di Djabir Manjack, Djipakoum, Goungoulou, Diacoper et Bougoutoub (quartiere Sounaye), 2024 – 2025

Il progetto, lanciato nel 2012 e strutturato in diverse fasi, prevedeva la realizzazione di un acquedotto e della rete idrica per la distribuzione di acqua potabile di buona qualità alla popolazione della comunità rurale di Oulampane.

Finalità progetto

Accesso facilitato all’acqua potabile per una popolazione in grave difficoltà e sensibilizzazione sull’adozione di buone pratiche nell’approccio all’acqua (utilizzo, stoccaggio e consumo) e in materia igienico-sanitaria.

Costo totale

CHF CHF 226’571

Beneficiari

La popolazione della zona 1 della comunità rurale di Oulampane, comprendente nove villaggi, per un totale di circa 4’300 abitanti.
4a Fase: la popolazione di Djabir Manjack, Djipakoum, Goungoulou, Diacoper et Bougoutoub (quartiere Sounaye), di circa 824 abitanti + 11 allacciamenti in luoghi pubblici (scuole, foyer, ritrovi religiosi)..

Sostenuto da

FOSIT con il fondo federale della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), Fondazione Adiuvare, Lugano; Fondazione Ambrosoli, Lugano; Wasserversorgung Herisau; Scuola media di Gravesano; Comune di Collina d’Oro; Comune di Valmara; Comune di Bioggio; Città di Mendriso.

Finalità progetto

La quarta fase del progetto si prefigge di fornire permanentemente acqua potabile a sufficienza (35 l/giorno per persona) a 4 villaggi e ad un quartiere di un’altro villaggio della comunità di Oulampane. Ciò tramite l’estensione di un acquedotto realizzato nel 2015 dalla CEU con il partenariato locale e che ha già permesso di allacciare 5 villaggi  della stessa comunità alla rete d’acqua potabile

Ciò permetterà di migliorare l’accesso all’acqua potabile e quindi le condizioni di vita e sanitarie della popolazione abbassando la mortalità infantile e le malattie legate all’acqua insalubre e incrementando la frequentazione scolastica da parte delle ragazze altrimenti dedite all’approvvigionamento in acqua della famiglia. Il progetto si propone inoltre di ridurre la povertà della popolazione rurale che potrà trarre beneficio da infrastrutture di base efficienti con importanti ricadute sull’agricoltura e l’allevamento.

Non da ultimo, la tecnologia a energie rinnovabili utilizzata (pannelli fotovoltaici) per alimentare la pompa ad immersione che attinge l’acqua dalla falda freatica a 150 metri di profondità, aiuterà a contenere il riscaldamento climatico oltre a fornire un bene prezioso come l’acqua ad un prezzo molto più accessibile rispetto ad altre tecnologie.

Obiettivi dell’Agenda 2030:

Principalmente:

  • Obiettivo 3: Salute e benessere. Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti, a tutte le età.

  • Obiettivo 6: Acqua pulita e igiene. Garantire la disponibilità e la gestione disponibile di acqua e servizi igienici per tutti.

In parte:

  • Obiettivo 10: Ridurre le disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi

www.unric.org/it/agenda-2030


    Il progetto

    Il progetto strutturato in diverse fasi ha come obiettivo finale la costruzione di una struttura idrica che permetta di servire la popolazione di 9 villaggi (ca. 4’300 abitanti) della Zona 1 della comunità rurale di Oulampane con acqua potabile di ottima qualità.

    La quarta fase prevede l’estensione della rete idrica tramite la posa di condotte di circa 9’000 ml alla quale saranno allacciati 69 rubinetti privati e 11 rubinetti comunitari (scuole, foyer, ritrovi religiosi). Ulteriori 824 persone saranno servite dalla rete idrica.

    Sono inoltre previste anche la sensibilizzazione sull’adozione di buone pratiche nell’approccio all’acqua (utilizzo, stoccaggio e consumo) e in materia igienico-sanitaria (cura del proprio corpo e dell’ambiente circostante) attraverso l’azione di animatori locali formati e la realizzazione di uno studio sull’incidenza della dissenteria in Casamance (fase II).

      Aggiornamento febbraio 2026

      Acquedotto Marougoune

      La delegazione CEU ha incontrato le diverse comunità dei villaggi riuniti dove erano presenti circa 70–80 persone, tra cui l’ aggiunto al sindaco di Oulampane. I residenti hanno espresso soddisfazione per il progetto, pur riconoscendo che i tempi di realizzazione sono stati più lunghi del previsto.

      Vista la soddisfazione della popolazione e il successo del progetto, è stato anche proposto di estendere l’acquedotto al quartiere di Djiabir Djola, attualmente non incluso nel progetto visto che avrebbe dovuto essere collegato al programma PEPAM (Programme d’eau potable et assainissement du Millénaire) interrotto per mancanza di fondi.

      Si prevede di migliorare il sistema idrico. In particolare, per garantire acqua anche quando il sole non è sufficiente a riempire il serbatoio, si prevede un’integrazione con la rete elettrica; i villaggi hanno già completato le pratiche amministrative, resta solo il collegamento tecnico.

      Sarà anche preposto un edificio come ufficio, utilizzando la struttura dove è attualmente conservato del vecchio materiale di costruzione del serbatoio sospeso. Infine, verranno organizzate attività di sensibilizzazione, anche nelle scuole, con particolare attenzione all’uso dell’acqua e agli aspetti igienico-sanitari (WASH).

      Il progetto mira quindi a garantire un accesso affidabile e sicuro all’acqua, migliorando infrastrutture, gestione tecnica e consapevolezza igienico-sanitaria della comunità.

      Aggiornamento marzo 2025

      Nel mese di gennaio scorso in seguito ad un guasto alla pompa del pozzo né è stata installata una nuova. Da allora l’erogazione dell’acqua è di nuovo pienamente assicurata per tutti gli allacciamenti domiciliari.
      Nel frattempo, l’OFOR (Office des forages ruraux) che dipende dal ministero dell’idraulica ci ha fornito il suo consenso per l’estensione della rete d’approvvigionamento.
      Nel mese di marzo 2025 una visita in Casamance di una delegazione della CEU ha consentito di verificare l’avanzamento dei lavori per l’estensione.
      E’ stato organizzato un incontro con parte del comité de gestion in presenza del sindaco del comune di Oulampane. Il Comune assicura un’apporto morale a tutti i nostri progetti.
      La popolazione sta lavorando tutte le domeniche durante il Ramadan per lo scavo di circa 7 km di trincee necessarie alla posa delle principali canalizzazione (vd video a fianco e fotos in galleria). Dopodiché il lavori dovrebbero riprendere a ritmo più sostenuto e concludersi nel mese di giugno.

      Aggiornamento aprile 2024

      La recente visita in Casamance di una delegazione della CEU ha consentito di mettere a punto gli ultimi dettagli dell’operazione. È stato organizzato un incontro con il Comité de Gestion che raggruppa i rappresentanti di tutti i villaggi allacciati o ancora da allacciare all’impianto. Durante questa riunione si è discusso dei reciproci impegni e si è fatto il punto sulle condizioni tecniche della rete e sulla sua gestione. Il ruolo di questo organismo è infatti fondamentale, poiché vigila sul buon funzionamento del forage, assicura la supervisione tecnica della rete idrica, intervenendo in caso di guasto ai rubinetti o di perdite nelle tubature, si occupa di emanare le fatture e di incassare ogni due mesi le bollette sulla base dei consumi fatti registrare da ogni singolo utente allacciato.

      (…) Nelle scorse settimane i nostri collaboratori locali hanno completato la mappatura dell’area interessata dall’estensione della rete idrica e hanno preso contatti con le autorità locali (in particolare, con il Ministère Sénégalais de l’Hydraulique) per valutare la possibiità che la gestione dell’impianto di Marougoune possa rimanere anche in futuro sotto la responsabilità della popolazione locale mediante il Comité de Gestion. Si eviterebbe così il rischio che l’assegnazione, da parte dello Stato, di un mandato di gestione dell’impianto a un privato possa comportare un aumento delle bollette a carico degli utenti. Affaire à suivre.

        Aggiornamento marzo 2025

        Nel mese di gennaio scorso in seguito ad un guasto alla pompa del pozzo né è stata installata una nuova. Da allora l’erogazione dell’acqua è di nuovo pienamente assicurata per tutti gli allacciamenti domiciliari.
        Nel frattempo, l’OFOR (Office des forages ruraux) che dipende dal ministero dell’idraulica ci ha fornito il suo consenso per l’estensione della rete d’approvvigionamento.
        Nel mese di marzo 2025 una visita in Casamance di una delegazione della CEU ha consentito di verificare l’avanzamento dei lavori per l’estensione.
        E’ stato organizzato un incontro con parte del comité de gestion in presenza del sindaco del comune di Oulampane. Il Comune assicura un’apporto morale a tutti i nostri progetti.
        La popolazione sta lavorando tutte le domeniche durante il Ramadan per lo scavo di circa 7 km di trincee necessarie alla posa delle principali canalizzazione (vd video a fianco e fotos in galleria). Dopodiché il lavori dovrebbero riprendere a ritmo più sostenuto e concludersi nel mese di giugno.

        Aggiornamento aprile 2024

        La recente visita in Casamance di una delegazione della CEU ha consentito di mettere a punto gli ultimi dettagli dell’operazione. È stato organizzato un incontro con il Comité de Gestion che raggruppa i rappresentanti di tutti i villaggi allacciati o ancora da allacciare all’impianto. Durante questa riunione si è discusso dei reciproci impegni e si è fatto il punto sulle condizioni tecniche della rete e sulla sua gestione. Il ruolo di questo organismo è infatti fondamentale, poiché vigila sul buon funzionamento del forage, assicura la supervisione tecnica della rete idrica, intervenendo in caso di guasto ai rubinetti o di perdite nelle tubature, si occupa di emanare le fatture e di incassare ogni due mesi le bollette sulla base dei consumi fatti registrare da ogni singolo utente allacciato.

        (…) Nelle scorse settimane i nostri collaboratori locali hanno completato la mappatura dell’area interessata dall’estensione della rete idrica e hanno preso contatti con le autorità locali (in particolare, con il Ministère Sénégalais de l’Hydraulique) per valutare la possibiità che la gestione dell’impianto di Marougoune possa rimanere anche in futuro sotto la responsabilità della popolazione locale mediante il Comité de Gestion. Si eviterebbe così il rischio che l’assegnazione, da parte dello Stato, di un mandato di gestione dell’impianto a un privato possa comportare un aumento delle bollette a carico degli utenti. Affaire à suivre.

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