Progetti bio-agricoli nella Bassa Casamance
In quasi quarant’anni di presenza in varie zone della Casamance, la CEU ha operato inizialmente nel campo scolastico e sanitario, ampliando a partire dal 1999 il suo campo d’intervento con progetti agricoli nel settore ortofrutticolo e su precise richieste della popolazione avanzate soprattutto da gruppi di donne.
Sulla base dell’esperienza maturata, la CEU ha accolto la proposta riguardante la promozione di progetti bio-agricoli in 6 villaggi della Bassa Casamance.
Finalità progetto
Costo totale
Beneficiari
Sostenuto da
Finalità progetto
Oltre a migliorare le condizioni di vita della popolazione locale, il progetto contribuirà direttamente e indirettamente alla conservazione delle risorse naturali nell’area d’insediamento. L’utilizzo di una fonte di energia pulita si accompagna infatti alla scelta di non utilizzare fertilizzanti chimici, optando per la produzione biologica.
Il progetto contribuirà inoltre, oltre che a contrastare l’insicurezza alimentare e l’ampliamento della dieta alimentare, a migliorare le condizioni di lavoro delle donne e dei giovani dei villaggi. Generando reddito, questi due gruppi vulnerabili rafforzeranno la loro posizione sociale nelle famiglie, frenando l’esodo rurale.
Oltre ad essere luogo di lavoro, un perimetro è anche un luogo di aggregazione e di scambio sociale che può rafforzare la dinamica comunitaria favorendo lo sviluppo ed il rafforzamento del ruolo della donna nell’economia locale.
Obiettivi dell’Agenda 2030:
Principalmente:
- Obiettivo 2: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile
Parzialmente:
- Obiettivo 1: Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo
- Obiettivo 5: raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di donne e ragazze
- Obiettivo 12: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili
SILINKINE
Il progetto bio-agricolo ha esordito a Silinkine
(giugno 2022 – marzo 2023)
Riassunto conclusivo (2025)
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Silinkine è il primo tassello del progetto nel quale la CEU ha deciso di investire le proprie energie per i prossimi anni. I buoni rapporti con la popolazione del villaggio, stabiliti in precedenza con la realizzazione di altri progetti, in particolar modo la scuola dell’infanzia, offrivono buone garanzie di collaborazione.
La CEU ha così potuto sottoscrivere un rapporto di collaborazione con l’Association Villageoise de Silinkine con l’obiettivo di sfruttare un terreno agricolo di 4 ettari.
E’ ormai operativo da alcuni mesi:
Nel mese di novembre 2023 i 124 membri dell’Association Villageoise de Silinkine, in maggioranza donne, hanno iniziato a sfruttare l’enorme terreno agricolo (equivalenti a sei campi di calcio) che la CEU ha attrezzato mediante la posa di una recinzione metallica di 900 metri lineari, lo scavo di un pozzo di 21 metri di profondità, la posa di una pompa alimentata da sei pannelli solari di 260 Watts ciascuno e di due serbatoi sopraelevati di 2’000 litri, la costruzione di nove bacini di stoccaggio dell’acqua e l’allacciamento di nove rubinetti i a una canalizzazione di 850 metri, la fornitura di sementi e di attrezzature per l’irrigazione manuale. Il perimetro è stato suddiviso in due parti distinte: una destinata alla produzione biologica di ortaggi, l’altra all’arboricoltura. Il tutto senza l’uso di fertilizzanti chimici.
Una formazione bio-agricola e l’accompagnamento degli attori locali completerà il progetto.
Aggiornamento aprile 2024
Il recente sopralluogo a Silinkine ha confermato il pieno successo dell’iniziativa. Qui siamo partiti da zero: una superficie di quattro ettari è stata dapprima recintata e poi dissodata. Rispetto allo scorso anno, l’area che le donne attive sul perimetro hanno iniziato a lavorare è stata notevolmente ampliata. Vi coltivano cipolle, bissap, angurie, cavoli, peperoncini, diakatou, patate, gombo e pomodori. Prodotti che vengono in buona parte immessi nei mercati locali oppure venduti direttamente dalle produttrici ad acquirenti che si recano sul terreno. Contrariamente a quanto avviene in Europa, dove i prodotti biologici hanno ancora costi superiori a quelli ottenuti facendo ricorso a concimi e ad antiparassitari chimici, in Senegal non ci sono differenze di prezzo. Gli ortaggi bio sono perciò molto più concorrenziali e ricercati dai consumatori soprattutto perché si conservano più a lungo.
Aggiornamento marzo 2025
Il 17.3.2025 abbiamo visitato il perimetro di 4ha.
Questo è un perimetro concluso e funzionante con il sistema dei bacini idrici anche se rispetto alla visitato di terreno del 2024 sembra attualemente sfruttato solo parzialmente in ragione forse del sovvradimensionamento del perimtero (4 ettari). Ciononostante abbiamo potuto osservare coltivazioni in corso di cipolle, angurie, peperoncini, diakatou e altri legumi (vd galleria fotos)
DJIKESSE
Il progetto bio-agricolo a Djikesse prima dei lavori (febbraio 2023)
Il progetto bio-agricolo a Djikesse.
Riassunto conclusivo (2025)
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Aggiornamento ad aprile 2024
A Djikesse la CEU è in un certo senso vittima della bontà del progetto e dell’interesse che questo ha suscitato presso la comunità. Dopo aver scavato un nuovo pozzo e installato una pompa alimentata da un impianto solare, si è infatti assistito a un notevole aumento di donne che hanno chiesto di poter coltivare una porzione di terreno. Ciò ha determinato un aumento considerevole del consumo d’acqua. La capacità del pozzo si è presto rivelata insufficiente a soddisfare le nuove esigenze, obbligando la CEU a correre immediatamente ai ripari con l’inserzione nel pozzo esistente di una “pointe filtrante” che permette di attingere l’acqua ad una profondità maggiore.
Aggiornamento a marzo 2025
E’ stato rafforzato il supporto per la cisterna e creato un magazzino sotto il manufatto.
Le donne sono sempre molto attive e le coltivazioni sono rigogliose nonostante l’acqua pompata nei rubinetti sia insufficiente (mancanza sia di pressione che di quantità).
Si nota l’assenza di canne dell’acqua perché le donne preferiscono l’utilizzo degli annaffiatoi attingendo l’acqua direttamente dai rubinetti.
Viene dunque deciso l’acquisto e l’installazione di un secondo serbatoio di 5’000 litri che necessiterà la costruzione di un supporto metallico per sostenerlo. Il tutto verrà realizzato entro fine aprile e sarà completato dall’inserimento nel pozzo di una pointe filtrante che permetterà di pompare acqua più in profondità (come già deciso nel 2024 ma non attuato).
MLOMP HASSOUKA
Il progetto bio-agricolo di Mlomp Hassouka
Riassunto conclusivo (2025)
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LAVORI REALIZZATI:
– Scavo del pozzo
– Riabilitazione di un deposito per attrezzi
– Installazione di una recinzione in rete metallica di
lunghezza 664 metri sostenuta da pali in ferro angolari.
– Fornitura e installazione di un kit solare completo.
– Installazione di un sistema di irrigazione a rubinetto.
– Acquisto e installazione di un serbatoio d’acqua da
5.000 litri.
– Costruzione di un supporto per il serbatoio.
– Acquisto di sementi, fertilizzanti organici e piccole
attrezzature per l’irrigazione e la manutenzione.
– Formazione per i produttori.
ATTREZZATURE FORNITE: carriole, zappe, pale rotonde e quadrate, zappe, rastrelli, forche, bilance, spruzzatori, una partita di vasi e bustine di semi.
DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA:
– Una rete di irrigazione (tubature), costituita da linee
distanti 20 metri l’una dall’altra.
– Punti d’acqua con due rubinetti per punto, distanti 10
metri l’uno dell’altro sulle linee.
Nell’ambito di questo progetto era previsto il ripristino del pozzo esistente. Tuttavia, a causa delle condizioni riscontrate sul campo durante i lavori di riabilitazione del pozzo, è stato deciso di scavarne uno nuovo in quanto il vecchio era in avanzato stato di deterioramento con un reale rischio di crollo.
Aggiornamento a marzo 2025
Il perimetro di 2ha è stato visitato il 20.3.2025. Il perimetro è dotato di un nuovo pozzo con pointe filtrante e di un serbatoio di 5’000 litri piazzato a 4m di altezza. L’acqua arriva in tutti i rubinetti, con una buona pressione durante il giorno (dalle 9:00 alle 18:00 circa). Ciononostante è stato deciso di aggiungere un secondo serbatoio che potrà essere riempito in maniera alternata in modo tale da evitare problemi di attesa per l’erogazione dell’acqua.
MLOMP KANDIANKA
Il progetto bio-agricolo di Mlomp Kandianka
Riassunto conclusivo (2025)
- Il progetto di Mlomp Kandianka è sovraponibile a quello di Mlomp Hassouka (altro quartiere dello stesso villaggio), ma di dimensione più ridotto.
- I lavori realizzati sono simili: posa recinzione perimetro; riabilitazione pozzo; posa pompa solare; posa di rubinetti dotati di tubi flessibili; costruzione supporto per cisterna; posa tubazioni; formazione gestionale dei beneficiari e sui sistemi di coltivazione biologica.
- Siamo stati confrontati con un difetto di fabbricazione del supporto che sostiene il serbatoio dell’acqua. Abbiamo perciò dovuto provvedere alla sua ricostruzione. Un intervento per il quale la CEU non ha subìto conseguenze finanziarie dato che i costruttori, i nostri partners appartenenti a Yuley, si sono assunti la responsabilità del danno e l’onere della riedificazione.
- In occasione della visita di terreno del mese di marzo 2025 si osserva un perimetro è rigoglioso e donne motivate.
Nonostante fossero previste le irrigazioni delle coltivazioni tramite le canne dell’acqua, viene fatto grande uso anche di secchi e innaffiatoi. Ci si rende conto in effetti che le donne preferiscono il sistema dei bacini idrici dai quali attingere l’acqua con gli inaffiaitoi, in ragione della maggior velocità con la quale si riempiono e la minor manutenzione che necessitano.
DIOULOULOU
Video-storia del perimetro prima dell’intervento della CEU (18.02.23)
…a Diouloulou i lavori sono iniziati nella seconda meta del 2024
Riassunto conclusivo (2025)
- All’interno del perimetro un pozzo nuovo è stato realizzato in cui è stato inserito una “pointe filtrante” di 12 m. laquale permette di attingere l’acqua più in profondita nella falsa freatica. E’ pure stato costruito un supporto in calcestruzzo per 4 serbatoi di 5’000 litri ciascuno.
- Le tubazioni sono state inserite nelle trincee e 196 rubinetti distribuiti su tutta l’area del perimetro erogano l’acqua.
- E’ stato necessaria la locazione di un ruspa apripista per dissodare il terreno (vd video)
- Si prevede di utilizzare 2ha per la risicoltura nel periodo delle pioggie (hivernage), da alternare con orti e una parte per le piante di arancio e di mango. A partire dai prossimi anni 1.5 ha potrebbero essere dedicati alla coltivazione della palma da olio e banani.
