IN CORSO: Progetti bio-agricoli nella bassa Casamance

Villaggi di Mlomp (due quartieri), Diouloulou, Diagho, Djikesse e Silinkine. Marzo 2022-Settembre 2023

La Casamance conosce da tempo emergenze alle quali lo Stato senegalese e le popolazioni non riescono a far fronte: il cambiamento climatico, che comporta, tra le altre cose, la progressiva salinizzazione delle risaie esistenti; l’esodo dalle campagne verso le città; l’aumento dei costi delle materie prime e degli alimenti, in conseguenza della guerra in Ucraina. Intervenire in ambito agricolo mediante progetti sostenibili costituisce una risposta indispensabile alle sfide odierne.
In quasi quarant’anni di presenza in varie zone della Casamance, la CEU ha operato inizialmente nel campo scolastico e sanitario, ampliando in seguito il campo d’intervento, con progetti agricoli nel settore ortofrutticolo, su precise richieste della popolazione, proposte soprattutto da gruppi di donne, a partire dal 1999
Sulla base dell’esperienza maturata, la CEU ha accolto la proposta riguardante la promozione di progetti bio-agricoli in 6 villaggi della Bassa Casamance.

Finalità progetto

Progetto finalizzato al miglioramento della situazione socio-economica dei villaggi con la creazione di perimetri agricoli per la produzione biologica di prodotti ortofrutticoli.

Costo totale

CHF 212’310.-

Beneficiari

Popolazione di 6 o più villaggi della Bassa Casamance (ca.9’000 persone) , rappresentate generalmente da gruppi di donne. Gli abitanti dei villaggi potranno beneficiare dell’indotto derivante dalla vendita dei prodotti. Il perimetro agricolo offrirà inoltre lavoro ad una parte degli abitanti.

Sostenuto da

Associazione Amici di Padre Mantovani, Cantone Ticino, comune di Collina d’Oro, Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB), Aziende industriali di Lugano (AIL), Fondazione ADIUVARE, FOSIT con il fondo federale della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC)

Finalità progetto

Oltre a migliorare le condizioni di vita della popolazione locale, il progetto contribuirà direttamente e indirettamente alla conservazione delle risorse naturali nell’area d’insediamento. L’utilizzo di una fonte di energia pulita si accompagna infatti alla scelta di non utilizzare fertilizzanti chimici, optando per la produzione biologica.

Il progetto contribuirà inoltre, oltre che a contrastare l’insicurezza alimentare e l’ampliamento della dieta alimentare, a migliorare le condizioni di lavoro delle donne e dei giovani dei villaggi. Generando reddito, questi due gruppi vulnerabili rafforzeranno la loro posizione sociale nelle famiglie, frenando l’esodo rurale.

Oltre ad essere luogo di lavoro, un perimetro è anche un luogo di aggregazione e di scambio sociale che può rafforzare la dinamica comunitaria favorendo lo sviluppo ed il rafforzamento del ruolo della donna nell’economia locale.

Obiettivi dell’Agenda 2030:

Principalmente:

  • Obiettivo 2: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile

Parzialmente:

  • Obiettivo 1: Sradicare la povertà in tutte le sue forme e ovunque nel mondo
  • Obiettivo 5: raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di donne e ragazze
  • Obiettivo 12: garantire modelli di consumo e produzione sostenibili

www.unric.org/it/agenda-2030


Il progetto bio-agricolo inizia a Silinkine

Silinkine è il primo tassello del progetto nel quale la CEU intende investire le proprie energie nei prossimi anni. I buoni rapporti con la popolazione del villaggio, stabiliti in precedenza con la realizzazione di altri progetti, in particolar modo la scuola dell’infanzia, offrono buone garanzie di collaborazione.

La CEU ha così potuto sottoscrivere un rapporto di collaborazione con l’Association Villageoise de Silinkine con l’obiettivo di sfruttare un terreno agricolo di 4 ettari.

Prima tappa del lavoro di allestimento del perimetro: posa della recinzione, scavo di un pozzo di 23m di profondità, dotato in seguito di una pompa a energia fornita da pannelli fotovoltaici. L’acqua, raccolta in una cisterna di 5’000 litri, alimenterà dieci bacini distribuiti in vari punti del terreno agricolo. 

Una formazione bio-agricola e l’accompagnamento degli attori locali completerà il progetto.



 

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